I GIGANTI
I GIGANTI
I GIGANTI
Queste sculture di bronzo, alte 180 centimetri, si collocano consapevolmente all’interno di una linea temporale millenaria che attraversa la storia della Sardegna. Il riferimento ai giganti non è citazione formale, ma riattivazione simbolica: dall’età nuragica alle sculture di Monte Prama, la monumentalità antropomorfa ha sempre rappresentato un dispositivo di identità, memoria e potere culturale.
Qui il GIGANTE non è più eroe mitologico né guerriero armato. È un corpo essenziale, spogliato di ogni attributo narrativo, sospeso in una condizione di silenziosa vigilanza. La superficie del bronzo, scura e profonda, restituisce una presenza arcaica ma allo stesso tempo radicalmente contemporanea. L’assenza di armi non è una sottrazione, ma una dichiarazione: questi giganti combattono guerre diverse, invisibili, culturali.
L’artista rende omaggio ai giganti contemporanei della Sardegna — uomini e donne che attraverso il pensiero, il talento, la disciplina e la visione portano il nome dell’isola nel mondo. Calciatori, filosofi, musicisti, medici, sportivi, politici: figure che non conquistano territori, ma immaginari; che non difendono confini, ma aprono orizzonti. La verticalità delle sculture diventa così metafora di responsabilità, tensione etica, aspirazione collettiva.
Il volto, ridotto a una cavità aperta verso l’alto, annulla l’individualità per trasformarla in spazio di ascolto e di proiezione. Il GIGANTE non guarda lo spettatore: guarda oltre, verso un tempo futuro. In questo gesto si concentra il senso dell’opera: la cultura come atto di resistenza e come forma di eroismo quotidiano.
Il progetto si configura come un’installazione diffusa, destinata a crescere nel tempo e a disseminarsi nel territorio sardo. Ogni scultura diventa un presidio simbolico, un punto di connessione tra passato e presente, tra memoria ancestrale e identità in divenire. Non monumenti celebrativi, ma presenze attive: corpi che abitano il paesaggio e lo interrogano.
Questi giganti non appartengono al mito, ma alla comunità. Sono figure che non dominano lo spazio, ma lo custodiscono. In un’epoca di fragilità e trasformazione, il bronzo — materiale della durata e della resistenza — diventa veicolo di un messaggio chiaro: la Sardegna continua a generare giganti, e la loro forza risiede nella cultura.
La prima serie in edizione limitata, è di 10 pezzi più due prove d’autore. il n.1 e il n.2 sono già in collezioni private.
